Cellulite: una patologia che si può combattere.

Pubblicato il 02/03/2016

Cellulite: una patologia che si può combattere.

La cellulite è uno degli inestetismi della pelle più comuni e più difficili da trattare. Ma è sbagliato pensare che non sia possibile intervenire in modo molto efficace, qualunque sia lo stadio di questa patologia.
Il brutto effetto a "buccia d'arancia", visibile soprattutto in certe condizioni di luce, è dovuta ad una modificazione della funzionalità del microcircolo, soprattutto nelle zone critiche di glutei e cosce, che può dipendere da diversi fattori:

  1. fisiologici, come la riduzione dell'elasticità dei vasi sanguigni legata all'avanzare dell'età o dovuta a situazioni contingenti come la gravidanza o la menopausa;
  2. comportamentali, come l'abitudine al fumo, all'alcol o la ridotta o mancata attività fisica;
  3. iatrogeni, ossia doviuti all'assunzione di particolari farmaci;
  4. patologici, che si manifestano, quindi, in relazione a squilibri ormonali o metabolici.

In ogni caso, l’alterazione funzionale della circolazione provoca sia una mancata ossigenazione dei tessuti interessati (che quindi vengono privati delle sostanze nutritive), sia una drastica riduzione degli scambi gassosi a livello capillare; ciò non consente la rimozione delle scorie metaboliche e produce una stasi (buccia d'arancia) che provoca una vera e propria compromissione dello stato di salute del tessuto adiposo.
Inoltre l’accumulo di liquidi negli adipociti o un accumulo di trigliceridi (aggravato da una dieta troppo ricca di grassi e zuccheri) determina un aumento di volume di queste cellule e complica il quadro della corretta circolazione sanguina.
Questo è il punto di partenza di una condizione che, se non viene prevenuta o curata, può trasformare la cellulite in una patologia cronica.
Per fortuna esistono delle possibilità di intervento che permettono di contenere l'evoluzione del fenomeno e che, in alcuni casi, ne consentono la parziale regressione.
Per evitare la cronicizzazione della pelle a "buccia d'arancia" ci sono alcune sostanze che, ad integrazione di una sana e corretta alimentazione, possono aiutare notevolmente il processo di drenaggio e favorire l' eliminazione di scorie.
A tal proposito esistono molti prodotti (SuperAnanasDetoxaseDrenafluid) che hanno come obiettivo quello di evitare il ristagno dei liquidi e dei metaboliti di scarto e consentire una depurazione significativa dell'organismo.
Le sostanze più impiegate e più efficaci che possono essere assunte per via sistemica sono degli estratti vegetali contententi caffeina, carciofo, ananas, cardo mariano e menta e che possono essere arricchiti con vitamine, mucillagini, nuclei xantinici, tannini e polifenoli.

Non va comunque dimenticato che la conduzione di una vita sedentaria o poco movimentata può costituire un ulteriore fattore di rischio per l’insorgenza della cellulite. E’ importante dedicare anche una piccola parte della giornata all’esercizio fisico o al movimento, in modo da tonificare la muscolatura, accelerare il metabolismo e riattivare il microcircolo.

Infine non deve essere sottovalutato l’approccio locale, ossia dermo-cosmetico. L'innovazione, in questo ambito, è stata decisiva, negli ultimi anni. Esistono oggi in commercio delle creme formulate appositamente per contrastare il fenomeno della “buccia d’arancia”. Le più complete tra cui la Crema Lierac Body Slim e Somatoline Cosmetic Snellente Spray contengono principi attivi che svolgono questo tipo di azioni:

  • drenante, che si realizza mediante l'eliminazione dei liquidi e mediante la stimolazione della attività metabolica cellulare;
  • lipolitica, attraverso riduzione dell'accumulo di liquidi e grassi nel tessuto adiposo;
  • di riattivazione del microcircolo, che rende più sana e fortifica la parete dei capillari e migliora la fluidità del sangue.

Anche se è senz'altro un nemico da combattere, con il giusto approccio, l'uso di prodotti specifici ed innovativi ed un po' di costanza (da marzo a giugno è già una buon impegno!), la "buccia di arancia" può essere dimenticata o restare un problema molto meno visibile, quasi un vezzo, tutto femminile!



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